Biografia
Digital sculptor
Stefano de Pinto nasce ad Alba di Canazei in Trentino-Alto Adige nel 2001. Durante il conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore presso il liceo artistico G. Soraperra di Pozza di Fassa, l’artista ha avuto modo di conoscere altre culture, in particolare quella canadese. L’anno di studio all’estero è fondamentale per la sua evoluzione artistica, poiché si avvicina molto al modo di vivere tipico del continente americano, acquisendo sin da giovane consapevolezza riguardo al consumismo. Dopo il diploma de Pinto inizia gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.
L’artista decide di ampliare le sue conoscenze partecipando a disparati progetti e stage formativi riguardanti numerose tecniche artistiche tradizionali, nonostante la predilezione per l’arte digitale.
In chiave quasi adorniana, l’artista si inserisce nel filone artistico che critica fortemente il consumismo e tutte le conseguenze che ne derivano. Attraverso la rappresentazione di brand internazionali, personaggi dei cartoni animati più seguiti al mondo, simboli del sistema capitalistico e della cultura popolare in una realtà distopica e al limite dell’assurdo, le sue opere fanno leva sulle conoscenze personali di ogni individuo. La società di massa si sta sempre più omologando in un sistema di controllo che, nella visione dell’artista, non si allontana molto dalle teorie foucaultiane. L’individuo è limitato anche nei movimenti, come si è visto recentemente col Covid-19, ma soprattutto sta perdendo la sua autonomia a causa di un inevitabile processo di conformità di grandi gruppi a cui si deve arrendere.
Ecco allora che le tecniche artistiche moderne preferite dall’artista – modellazione e stampa 3D o su pannelli – vogliono richiamare le materie plastiche, tipiche delle produzioni di massa, mentre i soggetti propongono una critica attiva verso l’inevitabile decadenza della società.
Mostre collettive
2022 - ArtYoungAvisio - Centro Arte Cavalese
2021 - BaroccoeNeobarocco - Ragusa